IL CACCIATORE DI AQUILONI

Archiviato il lunedì, 31 marzo 2008 in: films, società
aquitp9Scrivo questa relazione a caldo. Sono appena tornato dal cinema; siamo partiti in fretta e furia da casa per non fare tardi e siamo arrivati proprio al momento giusto...( il film stava cominciando in quell'istante ). "Il Cacciatore di Aquiloni" è il fratello cinematografico del libro di Khaled Hosseini e la storia che viene raccontata è la storia dell'Afghanistan stesso visto dagli occhi di Amir e della sua famiglia: la storia della differenza fra etnia Pashtun e Hazara, la storia delle radici della cultura afghana nei suoi momenti più avvolgenti e spontanei ( le tradizioni sono quelle che si passano di padre in figlio, di generazione in generazione - vedi la gara degli Aquiloni ) e nelle sue tragedie ( l'invasione sovietica prima, la dominazione talebana poi - guarda un po', proprio gli americani che all'epoca finanziavano con armi illegali i talebani pur di cacciare i sovietici da Kabul oggi gettano bombe sul loro stesso giocattolo delle lego perché è sfuggito loro di mano... ). Con questo bisogna dire che il film è intenso, carico di emozioni, denso: si respira la pagina bianca che il film celebra, la storia mai scritta dell'anima pura che viaggia dentro di noi come tutto ciò che già da sempre rimane inespresso. Per questa semplicità  - questo mi sembra davvero l'approdo - si tocca l'amore come l'amore, si vede l'amicizia, si passa per la cieca violenza, si assiste al dramma della guerra ( parola che per la nostra generazione suona lontana e povera di significato, per questo non viene affatto percepita ) in una cultura sempre troppo lontana dalle nostre sale ben arredate, televisori a 10000 pollici, cellulari sempre in tasca e saloni di bellezza.
Mi verrebbe da dire che "Il cacciatore di Aquiloni" è l'evento che risolleva lo spirito di chiunque voglia evitare di vedere sempre e comunque al cinema o la "monnezza" dei filmetti pro-adolescenza eterna o dei i thriller "fatti con lo stampo" americani oppure dei "polpettoni" fantasy visti e rivisti ( per non parlare del fenomeno Boldi e De Sica e loro figli cinematografici...) ma forse sono troppo crudele con la mediocrità in questo momento di assoluta enfasi emotiva.
In conclusione quindi consiglio a chiunque voglia fare una boccata di ossigeno e far respirare l'anima in modo da riprendere il cammino di pensiero proprio dell'umanità  - non siamo delle bestie noi uomini, o merce, come la televisione vuole farci diventare - di andare al cinema. Punto.

VOTO : 10


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figlioccio @ 02:52 | commenti (3) | VOTA!! | | |   | post<li> | Traduzioni

JOE STRUMMER - IL FUTURO NON E' SCRITTO

Archiviato il venerdì, 28 marzo 2008 in: films
immDevo dire che ero entrato nel cinema con pochissime aspettative, e quel residuo di curiosità era mantenuto vivo dai precedenti incontri cinematografici con le biografie di star musicali come Jim Morrison, Jerry Lee Lewis, Kurt Cobain, Ray... perciò tutto mi sarei aspettato tranne di uscire dalla sala soddisfattissimo.
La storia di Joe Strummer è, come quella dei grandi rivoluzionari, un'insieme di eventi d'impatto e di rottura: il racconto che ne fanno nell'arco di tutto il film i suoi amici attorno ad un falò è una scelta molto azzeccata; la rottura più forte sarà l'impresa di traghettare la musica mondiale dai residui post-sessantottini dell'hippy-rock alla ideologia punk-rock che dominerà poi lo scenario degli anni ottanta e in questo lo stesso Strummer è presentato dal regista come una sorta di profeta, un dono del destino, pur nella sua assoluta semplicità. Il periodo infatti più profondo dell'esperienza dei Clash sarà il successo sotterraneo suscitato nei primi anni delle loro apparizioni, quando, assolutamente ignari di ogni conoscenza musicale e melodica, producevano energia e rumore mischiandosi alla folla dei loro fan in giro per i pub. Il successo poi ha rovinato tutto, sfilacciato l'ideologia e prosciugato le energie, com'è consuetudine nella, chiamiamola così, "fenomenologia" delle band. L'ultimo Strummer poi, negli anni della "maturità", è un continuo esploratore del globo musicale, incuriosito dalle ballate latino-americane, dai ritmi africani, dalle influenze techno e dalla musica leggera.
Il film rappresenta un bellissimo viaggio a ritroso nel tempo, all'epoca delle ideologia che venivano prima delle band e dei soldi ( oggi il processo è l'inverso ): Strummer è l'icona della rock-star,  il simbolo della rottura  e di quella generazione che sapeva dire "no" anche e soprattutto ad un'altra ideologia del "no" (Hippy) che in quel tempo spopolava. Il film è un bel viaggio, insomma; sempre per chi sa viaggiare ;)

VOTO : 8


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figlioccio @ 14:09 | commenti (3) | VOTA!! | | |   | post<li> | Traduzioni

Psicologia e chat / alcune risposte

Archiviato il martedì, 25 marzo 2008 in: attualità, società, curiosità
Ho trovato questo piccolo contributo al tema della chat a questo sito, mi sembra interessante. In particolare gli ultimi paragrafi mettono in luce alcuni aspetti essenziali della relazione chat-personalità e per questo mi hanno incuriosito. Buona lettura!!

MSNMessenger[...] La chat è anche il luogo dove confrontarsi con gli altri, un rifugio per combattere la solitudine, un posto dove azzardare ed osare ciò che nella realtà non si è in grado di fare o dire, un ambiente dove si può raccontare con un parziale anonimato la cosa più intima senza la necessità di costruire prima una relazione profonda, ecc. Queste potenzialità possono influire in vario modo sulla vita reale, provocando a volte vere e propriecrisi (spesso entrano in crisi rapporti coniugali instabili) e in alcuni casi inaspettate occasioni di crescita personale (ad esempio maggiore disinibizione, migliore chiarezza nella capacità di definirsi e di raccontarsi, nuove reti d'amicizia).
La chat è, per certi versi, un luogo d'elezione dove la mente e la persona possono vivere una dimensione del tutto nuova, acquisendo una vera e propria nuova mentalità, o trasportare gran parte delle abitudini della cosiddetta realtà.
La chat è anche un luogo pericoloso, dove l'ambiguità altrui e la propria mancanza di esperienza virtuale possono costare caro, in termini di delusioni, di illusioni irraggiungibili o perdita di stabilità e di identità. Le proprie carenze affettive e l'incapacità di risolvere i grandi e piccoli problemi della vita, possono far attecchire nella mente la sensazione che solo la dimensione virtuale è "degna" di essere vissuta, perchè solo lì ci si può liberare di una persona antipatica con un click, si può ricevere un complimento con poche righe compiacenti e ci si può mostrare quali in realtà non si è, ricevendo numerose conferme che innalzano l'autostima di un Io che non trova poi riscontri nella realtà. In chat è facile cambiare personalità, tracciando una nuova configurazione tra le cose che lasciamo trapelare e quelle che celiamo accuratamente al fine di mantenere alto il riscontro sociale e il consenso. Facile dunque sentirsi quasi costantemente in accordo ed armonia con gli interlocutori di chat in un modo che non trova riscontro nella realtà sociale e che costringe, a volte, a scivolare nella dipendenza da chat, un male da evitare perchè appassisce progressivamente gli investimenti reali e la capacità di crescere globalmente e realmente.La chat è anche un parcheggio dove transitano o si fermano persone disturbate e affette dalle più varie psicopatologie. La distanza che filtra il contatto, l'anonimato e il grande numero di contatti possibili (con tutte le possibili diversità) rendono possibile mantenere un assetto provvisorio di personalità ed un'autostima accettabile mentre in realtà l'uno e l'altra sono patologiche, ma vissute come compatibili (cioè normaloidi) all'interno della chat. L'esempio più comune è la persona che incapace di relazionarsi affettivamente in una qualsiasi rete sociale reale riesce in chat a "sopravvivere" (a livello di autostima) contattando nuove amicizie virtuali, dove millanta una socialità e giovialità che non gli appartengono e che nascondono la sua vera dimensione, che accuratamente sottrae a qualsiasi incontro e riscontro reale. Gli studi su queste patologie, la messa a punto di strumenti, tecniche ed abilità tali da poter chiarire ed intervenire anche a distanza (tramite i mezzi virtuali) sulla vera personalità di queste persone saranno compiti e requisiti irrinunciabili per poter parlare di psicoterapia on line.


Giuseppe Vadalà
figlioccio @ 16:53 | commenti | VOTA!! | | |   | post<li> | Traduzioni

INDOVINELLO #3

Archiviato il martedì, 25 marzo 2008 in: indovinelli


Un giorno un uomo guardando un dipinto ad un certo punto dice: "Io non ho né fratelli né sorelle, ma il padre di quest'uomo è figlio di mio padre".

Di chi è il dipinto?




figlioccio @ 12:55 | commenti (3) | VOTA!! | | |   | post<li> | Traduzioni

Quali affermazioni sono vere e quali sono false?

Archiviato il venerdì, 21 marzo 2008 in: indovinelli, curiosità

1) Sono le patate e non la caffeina che ti svegliano meglio la mattina.
2) Alfred Hitchcock non aveva l'ombelico.
3) Una persona che fuma un pacchetto al giorno perderà circa 2 denti ogni dieci anni.
4) D'inverno non ci si ammala perché fa freddo, ma perché si sta troppo al chiuso.
5) Quando si starnutisce tutte le funzioni del corpo si arrestano, compreso il cuore.
6) Solamente il 7% della popolazione mondiale è mancina.
7) Una persona normale di 50 anni sarà rimasta 5 anni in fila.
8) Lo spazzolino da denti fu inventato nel 1498.
9) Una mosca vive circa un mese.
10) Tutti i piedi sono più grandi il pomeriggio che la mattina.
11) La maggioranza delle persone ha mangiato un ragno nel sonno
12) Gli struzzi mettono la testa sotto la sabbia per cercare l'acqua.
13) I soli animali che possono vedere di dietro senza girare la testa sono il coniglio e il pappagallo.
14) Se non ci fossero dei coloranti, la Coca sarebbe verde.
15) La sedia elettrica fu inventata da un dentista.
16) Le scaglie di pesce sono un ingrediente essenziale del rossetto per labbra.
17) Un chilo di limoni contiene più succo di un chilo di fragole.
18) 111 111 111 x 111 111 111 = 12 345 678 987 654 321
19) L'80% degli animali sono insetti.
20) Se mentre si affettano le cipolle si mastica del chewing-gum non si piange.
21) I denti dei castori crescono incessantemente per tutta la vita
22) Una farfalla ha 12. 000 occhi.
23) I coccodrilli non sanno tirar fuori la lingua.
24) I maiali sono tra i pochi animali che possono prendere un colpo di sole.
25) Negli Stati Uniti ogni giorno si vendono circa 200. 000. 000 M&M
26) Ogni minuto circa 40 persone vanno in ospedale perché sono state morse da un cane.
27) Ogni anno 40. 000 americani vengono feriti dal gabinetto.
28) Lavorando al computer si sbattono le palpebre 7 volte al minuto.


Quali affermazioni sono vere e quali sono false?

figlioccio @ 12:14 | commenti (3) | VOTA!! | | |   | post<li> | Traduzioni

UN INDOVINELLO FANTASTICO...

Archiviato il martedì, 18 marzo 2008 in: indovinelli, simpatic
Una mattina un gruppo di conti e contesse partono per una battuta di caccia. Data la splendida giornata, la caccia si prolunga per diverse ore, finchè, improvvisamente, il tempo si guasta ed il gruppo di cacciatori si vede costretto a ripare in una grotta poco distante dal luogo della caccia. Una volta entrati, vista l'insistenza della pioggia, li conte che aveva organizzato l'evento si vede costretto ad avvisare in fretta il maggiordomo della mancata presenza del gruppo a pranzo;  allora, vista la mancanza di altri mezzi e la lontananza della casa, decide di mandare un piccione con un messaggio inequivocabile al seguito.
Sul biglietto viene scritto: 2+2=5 e il piccione viene mandato. Una volta arrivato il messaggio a palazzo, il maggiordomo letto il contenuto del biglietto senza difficoltà comprende che i signori non sarebbero stati presenti a pranzo, perciò sparecchia e si occupa di altro.


COME HA FATTO IL MAGGIORDOMO A CAPIRE CHE I SIGNORI NON SAREBBERO TORNATI PER PRANZO??????

( ps. grande gio' !!!!!!! )

figlioccio @ 19:28 | commenti (3) | VOTA!! | | |   | post<li> | Traduzioni

...e 300 castagne!!!! :) :) :)

Archiviato il domenica, 16 marzo 2008 in: humor, video

figlioccio @ 23:46 | commenti | VOTA!! | | |   | post<li> | Traduzioni