UNA STATUINA VERDE SUL SUOLO DI MARTE. EFFETTO OTTICO??

Archiviato il giovedì, 24 gennaio 2008 in: effetti ottici, discovery blog
martemarte2
"Questi i fatti: si tratta di alcune affascinanti foto panoramiche scattate appunto da uno dei due robot della Nasa in missione sulla superficie marziana nell'ambito dell'operazione Mars Explorer. CORRIERE

Gioco ottico fatto ad arte? Oppure una roccia levigata da Madre Natura in maniera magistrale? Queste foto stanno facendo il giro del mondo mettendo in crisi ufologi ed esperti. Tra chi sostiene che siano una conferma della presenza di vita su Marte e chi invece punta a dimostrare la presenza di un clamoroso bluff. In ogni caso rimangono moltissimi dubbi in merito...e si aprono moltissime questioni. Buon divertimento!!!
figlioccio @ 11:39 | commenti (5) | VOTA!! | | |   | post<li> | Traduzioni

IL DISCORSO DEL PAPA PER "LA SAPIENZA"

Archiviato il mercoledì, 23 gennaio 2008 in: attualità
" [...] esiste il pericolo che la filosofia, non sentendosi più capace del suo vero compito, si degradi in positivismo; che la teologia col suo messaggio rivolto alla ragione, venga confinata nella sfera privata di un gruppo più o meno grande.

afp_12021126_26490 Se però la ragione - sollecita della sua presunta purezza - diventa sorda al grande messaggio che le viene dalla fede cristiana e dalla sua sapienza, inaridisce come un albero le cui radici non raggiungono più le acque che gli danno vita. Perde il coraggio per la verità e così non diventa più grande, ma più piccola. Applicato alla nostra cultura europea ciò significa: se essa vuole solo autocostruirsi in base al cerchio delle proprie argomentazioni e a ciò che al momento la convince e - preoccupata della sua laicità - si distacca dalle radici delle quali vive, allora non diventa più ragionevole e più pura, ma si scompone e si frantuma.

Con ciò ritorno al punto di partenza. Che cosa ha da fare o da dire il Papa nell'università? Sicuramente non deve cercare di imporre ad altri in modo autoritario la fede, che può essere solo donata in libertà. Al di là del suo ministero di Pastore nella Chiesa e in base alla natura intrinseca di questo ministero pastorale è suo compito mantenere desta la sensibilità per la verità; invitare sempre di nuovo la ragione a mettersi alla ricerca del vero, del bene, di Dio e, su questo cammino, sollecitarla a scorgere le utili luci sorte lungo la storia della fede cristiana e a percepire così Gesù Cristo come la Luce che illumina la storia ed aiuta a trovare la via verso il futuro."                                                                                            vai al discorso completo

Mi colpiscono molto queste parole del Papa: è attualissimo in questo discorso l'accenno al rischio del positivismo; le scienze non possono prescindere da loro stesse, ossia dalla quaestio. Ogni ricerca esiste ( cioè ex-siste, fuoriesce, trascende o oltrepassa ) a partite dall'uomo che si pone in questione; la scienza è un trascendere dell'uomo, è il modo di es-primersi nella facoltà conoscitiva. La scienza pone l'uomo nell'esigenza di anticipare il tempo, farlo proprio e concentrarlo.
Ma è l'uomo allora il problema! Ogni passo della scienza è il passo dell'uomo-che-fa-scienza, ossia il farsi scienza dell'uomo. Perciò ogni problema dell'uomo è per sua natura un problema della scienza, per costituzione: abbiamo detto che la scienza è es-pressione dell'uomo. Ma allora come può rifiutare proprio la scienza il problema della verità?
Non può; e non deve.
La verità da quando è stata verbalizzata non ha trovato mai l'ultima stesura: oggi diremmo che la verità non esiste. Ma con questo potremmo dire che la verità non è mai esistita? E soprattutto: se fosse esistita, in quanto esistente, potrebbe perdere la facoltà di esistere?
La verità c'è dal momento che esiste come questione: l'uomo che si pone il problema della verità indugia nella sua esistenza; in quanto esistente, questa è apertura, cioè dono. Chi ha il dono della verità? Chi può dirlo?
Può dirlo soltanto chi la verità l'ha incontrata nell'effettività, chi ha sperimentato il dono dato che da-sè stesso porta alla sicurezza dell'esistenza di una realtà, che sia ente o niente. Questa sicurezza è la fede.
Allora il Papa non era affatto inopportuno quel giorno alla Sapienza, ma anzi era motivo di ricerca e di apertura, di scoperta; la fede che porta al coraggio della verità non ha confini, ma è piuttosto il confine verso cui ogni uomo tende.


figlioccio @ 00:33 | commenti (1) | VOTA!! | | |   | post<li> | Traduzioni

Effetti ottici : punti bianchi o neri??

Archiviato il sabato, 19 gennaio 2008 in: effetti ottici
punti_neri
figlioccio @ 20:54 | commenti (3) | VOTA!! | | |   | post<li> | Traduzioni

ELFICO - IL MIO NOME

Archiviato il mercoledì, 09 gennaio 2008 in: curiosità


ReturnOfTheKing_ElrondAndArwen

" Elrohir Yávëtil
  "



ecco il mio nome in elfico....se volete conoscere il vostro corrispondente cliccate qui!!!

elvishbanner
figlioccio @ 12:44 | commenti (1) | VOTA!! | | |   | post<li> | Traduzioni

Rainer Maria Rilke - Una poesia

Archiviato il lunedì, 07 gennaio 2008 in: proposte, inversioni, colpi di penna
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Sii paziente verso tutto ciò

che è irrisolto nel tuo cuore e ...
cerca di amare le domande,
che sono simili a
stanze chiuse a chiave e
a libri scritti in una lingua straniera.

Non cercare ora le risposte
che non possono esserti date
poiché non saresti capace
di convivere con esse.
E il punto è vivere ogni cosa.

Vivi le domande ora.
Forse ti sarà dato,
senza che tu te ne accorga,
di vivere fino al lontano giorno
in cui avrai la risposta.


figlioccio @ 12:55 | commenti (1) | VOTA!! | | |   | post<li> | Traduzioni

Fisica, l’ora della rivoluzione - Corriere della Sera

Archiviato il sabato, 05 gennaio 2008 in: attualitĂ , discovery blog
Al Cern, centro europeo di ricerche nucleari di Ginevra, sta per essere acceso l’acceleratore più potente del mondo


di Carlo Rubbia
Premio Nobel per la fisica
05 gennaio 2008


La ricerca fondamentale sembra oggi un po’ dimenticata di fronte agli straordinari entusiasmi per gli sviluppi tecnologici e ambientali. Ciononostante la ricerca fondamentale, quella esclusivamente guidata dal desiderio umano di conoscere e di sapere, è ora in una fase di straordinario progresso. E in questo gli enti europei Cern, Eso, Esa e italiani Infn e Asi continuano ad avere un ruolo determinante. Il 2008 si annuncia come un anno molto interessante per la fisica delle particelle e per l’astrofisica. La densità e la composizione della materia ed energia nell’Universo sono di importanza fondamentale. Stiamo adesso arrivando ad una svolta, come è stato dimostrato dal premio Nobel per la fisica 2006 a John Mather e George Smoot per i loro studi sul Big Bang con il satellite Cobe, lanciato dalla Nasa nel 1989. Queste misure, che hanno aperto alla cosmologia il ruolo di una scienza esatta, proseguite con il satellite Wmap e il futuro satellite europeo Planck, stabiliranno con ancora più dettaglio il comportamento dell’Universo «bambino», nel primo istante in cui la luce si separò dalla materia, offrendoci oggi, 12 miliardi di anni dopo, questa meravigliosa immagine sferica dell’Universo incandescente.

LA MATERIA OSCURA DELL'UNIVERSO - Con simili misure si è riusciti per la prima volta a «pesare» l’Universo e a confermare con una precisione del 2% il valore predetto dalla cosiddetta teoria inflazionaria, basata sulla meccanica quantistica dei primissimi istanti della creazione dell’Universo. Oggi sappiamo, dunque, che la materia luminosa contribuisce solamente con una piccolissima frazione, lo 0.5% della massa dell’Universo, mentre la materia ordinaria, quella di cui è costituito il mondo a noi visibile, rappresenta solo il 6%. Quantunque le stelle siano straordinariamente interessanti e attraenti alla vista, esse rappresentano in realtà solamente una frazione piccolissima della materia e dell’energia complessive presenti nell’Universo. Come risaputo da parecchi decenni, la maggioranza della materia e dell’energia dell’Universo sono «oscure », invisibili all’astronomo e quindi solo indirettamente osservabili attraverso gli effetti indotti. La fisica delle particelle elementari ha tra i suoi compiti principali anche quello di aiutarci a comprendere quale ne sia l’origine, accomunando la fisica dell’infinitamente piccolo delle particelle elementari e quella dell’infinitamente grande della cosmologia. E’ questo uno dei compiti principali del nuovo Lhc (Large Hadron Collider), che entrerà presto in funzione al Cern. La fisica nucleare associata alla cosmologia ci ha permesso di ricostruire recentemente e con precisione il processo di nucleosintesi degli elementi della materia ordinaria (per intenderci i noti elementi della chimica) che, come descritto nel famoso libro di Steve Weinberg, avvenne nei famosi «tre minuti» dopo il Big Bang. Sappiamo oggi che questa materia ordinaria, quella di cui noi ed ogni oggetto esistente sulla Terra sono costituiti, rappresenta solo una piccola frazione della materia ed energia dell’Universo. Tutta la materia con cui siamo a visibile contatto fa parte di questo 6%. E i rimanenti 94 %? Intuitivamente ci si aspetterebbe che l’Universo sia sinonimo di materia ordinaria. Oggi sappiamo che questa intuizione è grossolanamente falsa, come è dimostrato dal valore globale della materia osservata dell’universo e dalla forte insufficienza della nucleosintesi.

....continua in: CORRIERE DELLA SERA

figlioccio @ 19:26 | commenti | VOTA!! | | |   | post<li> | Traduzioni