A CHI DICE SPESSO: "NON HO TEMPO"
"Precedentemente abbiamo definito l'esistere autentico e inautentico rispetto ai modi di temporalizzazione della temporalità che ne costituiscono il fondamento. È risultato che l'indecisione dell'esistenza inautentica si temporalizza nel modo di una presentazione non-aspettantesi e obliante. L'indeciso comprende se stesso in base alle circostanze e ai casi accidentali che incontra in questa presentazione e che, vicendevolmente, gli si impongono perché più vicini. Disperdendosi in vario modo presso ciò di cui si prende cura, l'indeciso vi perde contemporaneamente il suo tempo. Di qui la sua frase tipica: «Non ho tempo». Come l'esistere inautentico perde costantemente il suo tempo e quindi non ne «ha» mai, così il carattere distintivo della temporalità dell' esistenza autentica è quello di non perdere mai tempo, nella decisione, e quindi di «avere sempre tempo». Ecco perché la temporalità della decisione, per quanto concerne il suo presente, ha il carattere dell'attimo. La sua presentazione autentica della situazione non funge da elemento conduttore, ma è mantenuta nell' avvenire essente-stato. L'esistenza, nell'attimo, si temporalizza come es-tensione totale nel destino, nel senso della stabilità autentica, storica del Se-stesso."
Il tempo è l'attimo del sentire la vita nel respiro profondo; il tempo c'è quando si vive nell'amore alla vita, nel nn aspettarsi nulla e nel comprendere che, ogni evento che ci accade, ci chiama a / verso noi stessi, alla Cura di ciò che è propriamente "nostro". Chi nn ha tempo nn vuole trovarlo, si accontenta di "passare" la giornata in un insieme di cose da fare in maniera meccanica e ripetitiva, prevista e mediocre. Chi nn ha tempo, in fondo, nn vuole più averne, perchè nel tempo teme l'insieme di possibilità che esso comporta.
Il tempo lo spaventa. La vita vissuta nella costante comprensione esistenziale di se-stessi nn gli interessa, lo schiaccia e "lo nausea".
Che inganno! Che superficialità! Quale guadagno c'è nel vivere come i sassi e come gli animali, in modo inautentico, senza soffrire e senza patire, senza scoprire che dalla morte viene la vita, che dal dolore nasce la speranza? A che giova nascondersi dietro a tante cose da fare? Dietro tanti impegni?
Cerchiamo noi-stessi! Cerchiamo il tempo! Viviamo l'attimo! Sveliamo l'Essere!! Ne guadagneremo in pienezza.




















Georg Baselitz, "Die Hand Gottes"
fonte