EFFETTO OTTICO - artisti di strada
Ecco un bellissimo effetto ottico : ma è reale??
Ecco un bellissimo effetto ottico : ma è reale??
[...] " La differenza simbolica si manifesta solo esistenzialmente, nella misura in cui l'uomo continua a vivere, a lottare e ad adorare, incurante dei suoi atti precedenti. Nel secondo momento, quello riflessivo [ si parla dei tre momenti kairologici della coscienza, ecumenico, economico, innocente. n.d. ] tuttavia, l'uomo si accorge che il simbolo è e non è la cosa. Esso è la cosa perchè non vi è la cosa "in se stessa" o "al di fuori" del simbolo. Non è la cosa, perchè il simbolo è precisamente il simbolo della cosa e dunque non è la cosa. Quando l'uomo vede nella mela qualcosa "d'altro" dalla mela, egli è sul punto di perdere la propria innocenza. In realtà, l'uomo primordiale vede nella mela l'intero universo, non come qualcosa d'altro dalla mela, ma come mela. E' il pensiero riflessivo che mette l'uomo di fronte a se stesso: in primo luogo, è con la conoscenza cosciente che egli conosce. L'uomo diventa allora consapevole non solo della mela, ma del fatto che conosce la mela. In secondo luogo, questo lo rende cosciente del fatto che conoscere la mela non è tutto ciò che vi è da conoscere, perchè sa almeno di conoscere, e perciò che conoscere la mela non esaurisce la sua conoscenza. In altre parole diventa consapevole dei limiti del suo pensiero e, di conseguenza, dei suoi limiti.
[...] La mela non lo soddisfa più, perchè egli vuole conoscere anche la non-mela; vuole conoscere più sia della mela che della non-mela. Vuole conoscere tutto, ossia Dio, che qui sta per il simbolo della totalità.
[...] Questa ricerca di tutto ciò che è nascosto nella mela e al d là della mela caratterizza il secondo momento della coscienza umana, il sacrificio della prima innocenza." ("La Realtà Cosmoteandrica, p.78)
Questo esempio della mela forse riesce ad evidenziare una delle tematiche fondamentali dell'opera di
Panikkar: la necessità di una nuova innocenza. Poichè la prima è scomparsa con l'avvento dell'era economico-umanistica, è necessaria una "surrezione" dell'anima al suo stadio innocente, armonico e non-dualista. L'occhio innocente è l'occhio dell'assenza, il "terzo occhio", l'occhio che non vede i dualismi. La mela, allora, come ogni parte-partecipativa del reale, è lo specchio della verità, perchè comprende in se le tre dimensioni divina, umana e cosmica; e questo garantisce ad ogni elemento cosmoteandrico ( cosmos, theos, anthropos) la sua essenza nella partecipazione al Tutto.
Chuck Norris puo' metterti in riga semplicemente tracciandoti tra due punti.
Oggi ( dopo le foto ufficiali pubblicate ieri su www.fiat500.com ) ho visto per la prima volta la nuova fiat 500, un macchina che a me sembra veramnte speciale: è bellissima!! Inserisco in questo spazio alcune delle foto ufficiali, altre sono disponibili QUI ( insieme ad un video di presentazione e tnte iniziative )
La macchinina sarà commercializzata il 4 Luglio 2007, esattamente 50 anni dopo l'uscita della "storica" 500..
(CLICCARE PER INGRANDIRE LE FOTO)


"I miei ricordi sono come le pistole nella borsa del diavolo; quando la si aprì non vi si trovò che foglie morte." J.P.Sartre, La Nausea

"In che modo si diminuisce e consuma il futuro che ancora non c'è? E in che modo cresce il passato che più non è, se non perchè nell'anima ci sono tutte e tre le cose, presente, pasato e futuro? L'anima infatti attende e fa attenzione e ricorda, sicchè ciò che essa attende, attraverso ciò cui fa attenzione, passa in ciò che ricorda. Nessuno nega che il futuro non ancora c'è; ma c'è già nell'anima l'attesa del futuro. Nessuno nega che il passato non è più, ma c'è ancora nell'anima la memoria del passato. E nessuna nega che il presente manchi di durata perchè subito cade nel passato; ma dura tuttavia l'attenzione attraverso la quale ciò che sarà passa, si allontana verso il passato." Agostino, Le Confessioni
"Avvenire non significa un ora che non è ancora divenuto attuale e che lo diverrà, ma l'infuturamento per cui l'Esserci perviene a se stesso, in base al suo più proprio poter essere. L'anticipazione rende l'Esserci autenticamente avveniente sicchè l'anticipazione stessa è possibile soltanto perchè l'esserci è, in generale, già sempre pervenuto a se stesso." Heidegger, Essere e tempo
Tutto è storia. Le piante che nascono, crescono, mutano, si riproducono, l'uomo, gli animali. Ma più interessante è la storicità degli eventi: come la storia è fatta di eventi, gli eventi singoli sono essi stessi storia compiuta. Il fatto in sè è la storia , allora, o la successione di fatti che crea? Come non dire entrambi. Non c'è altro che vedere "fatto" in un atto come vederlo connesso ai suoi precedenti e successivi. Il paradosso del presente è la storia. Se infatti mi sofermo a guardare un bimbo, ecco che il suo Esserci è costantemente storia, come lo sono i pensieri che mi portano a ricercare i genitori, l'età, il confronto con la mia infanzia, il gioco. Per conoscere veramente un evento esso deve divenire storia, deve, in effetti, divenire. Di un albero dovrei conoscere il processo di crescita, sapere che è ciò che mi si impone ai sensi (Kant) solo in quanto in precedenza è stato altro; questo è l'essere dell'Esserci, la sua storia (Hegel) il suo procedimento dialettico.
Così vale per l'uomo: io sono in quanto tutta la mia storia mi è palese, progressiva, in movimento. Mi sento in processo, lavoro in corso, successione e memoria. L'altro non può conoscermi: gli si mostra il mio presente, che è menzogna rispetto alla verità, la parte più superficiale dell'Essere, l'apparenza ( fenomeno - Kant ). Nel presente non si mostra l'angoscia (Kierkegaard) del divenire, dello scegliere e del continuo scegliermi( e necessariamente obbligato, il "non posso sfuggire a me stesso" Sartriano) come progetto, scelto, scommessa di esistenza. Questa è la realtà.
18 Dec
In onore di Musicultura Festival Simone Cristicchi è stato oggi a Macerata a presentare il suo primo libro, "Centro d'Igiene Mentale", presso il teatro della Filarmonica, proprio nel centro della nostra città, insieme al documentario che lui stesso aveva annunciato con la stesura del brano "Ti Regalerò Una Rosa", già vincitore del Festival di Sanremo, nel quale Simone realizza un vero e proprio dialogo ( dia-logos ) con la realtà dei Centri di Igiene mentale, cercando la verità oltre l'apparenza.
Secondo una tradizione antica, rappresentata da Antioco di Siracusa, l’Italia avrebbe ricevuto il suo nome da Italo, potente sovrano di stirpe Enotrica, il quale avrebbe ridotto in suo potere la parte estrema della Calabria compresa fra i golfi di Squillace e di Sant’Eufemia a settentrione e lo stretto di Messina a sud.