EFFETTO OTTICO - artisti di strada

Archiviato il sabato, 31 marzo 2007 in: effetti ottici

Ecco un bellissimo effetto ottico : ma è reale??

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figlioccio @ 01:33 | commenti (5) | VOTA!! | | |   | post<li> | Traduzioni

RAIMON PANIKKAR - LA REALTA' COSMOTEANDRICA

Archiviato il giovedì, 29 marzo 2007 in: panikkar

panikkar2[...] " La differenza simbolica si manifesta solo esistenzialmente, nella misura in cui l'uomo continua a vivere, a lottare e ad adorare, incurante dei suoi atti precedenti. Nel secondo momento, quello riflessivo [ si parla dei tre momenti kairologici della coscienza, ecumenico, economico, innocente. n.d. ] tuttavia, l'uomo si accorge che il simbolo è e non è la cosa. Esso è la cosa perchè non vi è la cosa "in se stessa" o "al di fuori" del simbolo. Non è la cosa, perchè il simbolo è precisamente il simbolo della cosa e dunque non è la cosa. Quando l'uomo vede nella mela qualcosa "d'altro" dalla mela, egli è sul punto di perdere la propria innocenza. In realtà, l'uomo primordiale vede nella mela l'intero universo, non come qualcosa d'altro dalla mela, ma come mela. E' il pensiero riflessivo che mette l'uomo di fronte a se stesso: in primo luogo, è con la conoscenza cosciente che egli conosce. L'uomo diventa allora consapevole non solo della mela, ma del fatto che conosce la mela. In secondo luogo, questo lo rende cosciente del fatto che conoscere la mela non è tutto ciò che vi è da conoscere, perchè sa almeno di conoscere, e perciò che conoscere la mela non esaurisce la sua conoscenza. In altre parole diventa consapevole dei limiti del suo pensiero e, di conseguenza, dei suoi limiti.
[...] La mela non lo soddisfa più, perchè egli vuole conoscere anche la non-mela; vuole conoscere più sia della mela che della non-mela. Vuole conoscere tutto, ossia Dio, che qui sta per il simbolo della totalità.
[...] Questa ricerca di tutto ciò che è nascosto nella mela e al d là della mela caratterizza il secondo momento della coscienza umana, il sacrificio della prima innocenza."   ("La Realtà Cosmoteandrica, p.78)

Questo esempio della mela forse riesce ad evidenziare una delle tematiche fondamentali dell'opera di Panikkar_religione_India-bPanikkar: la necessità di una nuova innocenza. Poichè la prima è scomparsa con l'avvento dell'era economico-umanistica, è necessaria una "surrezione" dell'anima al suo stadio innocente, armonico e non-dualista. L'occhio innocente è l'occhio dell'assenza, il "terzo occhio", l'occhio che non vede i dualismi. La mela, allora, come ogni parte-partecipativa del reale, è lo specchio della verità, perchè comprende in se le tre dimensioni divina, umana e cosmica; e questo garantisce ad ogni elemento cosmoteandrico ( cosmos, theos, anthropos) la sua essenza nella partecipazione al Tutto.

figlioccio @ 13:24 | commenti (2) | VOTA!! | | |   | post<li> | Traduzioni

Le ultime + belle su Chuck Norris - Roundhouse Kicks

Archiviato il domenica, 25 marzo 2007 in: humor, chuck norris
untitledChuck Norris puo' metterti in riga semplicemente tracciandoti tra due punti.
 
Chuck Norris può riottenere dell'uva riappallottolando il vino
 
Chuck Norris misura i righelli con il suo pene
 
Mentre Chuck Norris passava con la sua nave davanti all'isola delle Sirene, queste si legarono a degli alberi per resistere al richiamo del suo canto.
 
Se Chuck Norris conta su di te, è perchè ti ha appena messo K.O.
 
Chuck Norris può spegnere un incendio in casa gettando dalla finestra secchi di fiamme.
 
Chuck Norris ha vinto una nota gara di botanica semplicemente seminando il panico.
 
Se Chuck Norris ha deciso di risparmiarti, è perchè ti ha rinchiuso dentro un salvadanaio.

Chuck Norris può battere Tiziano Ferro finchè è caldo.
 
Suonando la carica ai suoi compagni Chuck Norris ha inavvertitamente vinto l'ultimo Festival di Sanremo
 
Il filo interdentale usato da Chuck Norris è spinato.
 
Quando Chuck Norris attacca la cornetta, il telefono si arrende subito.
 - per proseguire all'infinito visitate il sito

Roundhouse Kicks

figlioccio @ 05:00 | commenti (1) | VOTA!! | | |   | post<li> | Traduzioni

LA NUOVA FIAT 500 - AMORE A PRIMA VISTA

Archiviato il giovedì, 22 marzo 2007 in: annunci, attualità

Oggi ( dopo le foto ufficiali pubblicate ieri su www.fiat500.com ) ho visto per la prima volta la nuova fiat 500, un macchina che a me sembra veramnte speciale: è bellissima!! Inserisco in questo spazio alcune delle foto ufficiali, altre sono disponibili QUI ( insieme ad un video di presentazione e tnte iniziative )
La macchinina sarà commercializzata il 4 Luglio 2007, esattamente 50 anni dopo l'uscita della "storica" 500..
(CLICCARE PER INGRANDIRE LE FOTO)
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figlioccio @ 18:11 | commenti (10) | VOTA!! | | |   | post<li> | Traduzioni

Agostino,Heidegger,Sartre

Archiviato il giovedì, 22 marzo 2007 in: sartre, heidegger, kierkegaard

"I miei ricordi sono come le pistole nella borsa del diavolo; quando la si aprì non vi si trovò che foglie morte."   J.P.Sartre, La Nausea

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"In che modo si diminuisce e consuma il futuro che ancora non c'è? E in che modo cresce il passato che più non è, se non perchè nell'anima ci sono tutte e tre le cose, presente, pasato e futuro? L'anima infatti attende e fa attenzione e ricorda, sicchè ciò che essa attende, attraverso ciò cui fa attenzione, passa in ciò che ricorda. Nessuno nega che il futuro non ancora c'è; ma c'è già nell'anima l'attesa del futuro. Nessuno nega che il passato non è più, ma c'è ancora nell'anima la memoria del passato. E nessuna nega che il presente manchi di durata perchè subito cade nel passato; ma dura tuttavia l'attenzione attraverso la quale ciò che sarà passa, si allontana verso il passato."    Agostino, Le Confessioni

"Avvenire non significa un ora che non è ancora divenuto attuale e che lo diverrà, ma l'infuturamento per cui l'Esserci perviene a se stesso, in base al suo più proprio poter essere. L'anticipazione rende l'Esserci autenticamente avveniente sicchè l'anticipazione stessa è possibile soltanto perchè l'esserci è, in generale, già sempre pervenuto a se stesso." Heidegger, Essere e tempo

Tutto è storia. Le piante che nascono, crescono, mutano, si riproducono, l'uomo, gli animali. Ma più interessante è la storicità degli eventi: come la storia è fatta di eventi, gli eventi singoli sono essi stessi storia compiuta. Il fatto in sè è la storia , allora, o la successione di fatti che crea? Come non dire entrambi. Non c'è altro che vedere "fatto" in un atto come vederlo connesso ai suoi precedenti e successivi. Il paradosso del presente è la storia. Se infatti mi sofermo a guardare un bimbo, ecco che il suo Esserci è costantemente storia, come lo sono i pensieri che mi portano a ricercare i genitori, l'età, il confronto con la mia infanzia, il gioco. Per conoscere veramente un evento esso deve divenire storia, deve, in effetti, divenire. Di un albero dovrei conoscere il processo di crescita, sapere che è ciò che mi si impone ai sensi (Kant) solo in quanto in precedenza è stato altro; questo è l'essere dell'Esserci, la sua storia (Hegel) il suo procedimento dialettico.

Così vale per l'uomo: io sono in quanto tutta la mia storia mi è palese, progressiva, in movimento. Mi sento in processo, lavoro in corso, successione e memoria. L'altro non può conoscermi: gli si mostra il mio presente, che è menzogna rispetto alla verità, la parte più superficiale dell'Essere, l'apparenza ( fenomeno - Kant ). Nel presente non si mostra l'angoscia (Kierkegaard) del divenire, dello scegliere e del continuo scegliermi( e necessariamente obbligato, il "non posso sfuggire a me stesso" Sartriano) come progetto, scelto, scommessa di esistenza. Questa è la realtà.

18 Dec 

figlioccio @ 03:15 | commenti | VOTA!! | | |   | post<li> | Traduzioni

SIMONE CRISTICCHI A MACERATA - Musicultura Festival

Archiviato il venerdì, 16 marzo 2007 in: annunci
Simone CristicchiIn onore di Musicultura Festival Simone Cristicchi è stato oggi a Macerata a presentare il suo primo libro, "Centro d'Igiene Mentale", presso il teatro della Filarmonica, proprio nel centro della nostra città, insieme al documentario che lui stesso aveva annunciato con la stesura del brano "Ti Regalerò Una Rosa", già vincitore del Festival di Sanremo, nel quale Simone realizza un vero e proprio dialogo ( dia-logos ) con la realtà dei Centri di Igiene mentale, cercando la verità oltre l'apparenza.
L'album "Dall'Altra Parte Del Cancello" - che include il Dvd del documentario - non può che essere un'occasione per entrare ancora di più nel merito di questo discorso: dov'è la verità? Un filosofo ( Panikkar) rispecchiando la sapienza indica dei Veda dice che la verità è antecedente all'identità. Quanto è vero questo nello specifico di questo tema. Ricercare la verità, cioè il senso ultimo dell'esperienza di un uomo in qualsiasi condizione sia costretto ad esistere, trovare il cuore pulsante oltre il pregiudizio, sancire un legame dialogico con la realtà nella innata vocazione di ogni persona a cercare la comunione con il Tutto ( e quindi con noi stessi ).
Salpare dall'isola, immergersi nella nebbia con la nostra esile imbarcazione alla ricerca dell'Essere, o meglio dell'Eseere-in-noi.

ps. a Macerata si stanno svolgendo le audizioni di Musicultura Festival, il palcoscenico che ha lanciato tanti artisti ( tra cui Simone) a livello nazionale e non solo..
figlioccio @ 00:04 | commenti (5) | VOTA!! | | |   | post<li> | Traduzioni

Storia del nome "Italia" - alle origini del mithos

Archiviato il lunedì, 12 marzo 2007 in: mitologia/e
250px-Italia_colonieSecondo una tradizione antica, rappresentata da Antioco di Siracusa, l’Italia avrebbe ricevuto il suo nome da Italo, potente sovrano di stirpe Enotrica, il quale avrebbe ridotto in suo potere la parte estrema della Calabria compresa fra i golfi di Squillace e di Sant’Eufemia a settentrione e lo stretto di Messina a sud.
Secondo Ellenico, il nome d’Italia sarebbe derivato dal nome indigeno del vitello. La leggenda da lui riferita narrava che, mentre Eracle attraverso la nostra penisola conduceva in Grecia la mandria da lui rapita a Gerione, avvenne che un capo del bestiame gli fuggisse, costringendo Eracle a cercarlo in varie terre. Durante questa ricerca seppe che nella lingua indigena quel capo di bestiame portava il nome di vitulus, ond’egli diede il nome di Vitulia a tutta la regione in cui si svolse la ricerca.
La relazione del nome Italia con vitulus era affermata anche da Timeo e da Varrone, i quali ritenevano che l’Italia fosse così denominata perché i buoi, di cui nella regione era grande abbondanza, nell’antica lingua greca erano detti ιτάλοι. Non era infatti rara l’usanza presso le antiche stirpi italiche di trarre il proprio nome da quello di un animale: i Taurini presero il nome dal toro, i Picenti lo trassero dal picus, gli irpini lo ebbero dal lupo hirpus, ecc..
In conclusione possiamo ritenere che fosse nel vero Ellanico facendo derivare dal vitello il nome degli Itali, e che fosse del pari nel vero Antico affermando che il nome stesso era sorto nella parte meridionale della penisola italiana. In questo territorio estremo della penisola si trovava prima della metà del secolo VIII a.C., ossia prima che vi giungessero i coloni greci, il popolo degli Itali, appartenente, come quello dei Siculi, alla stirpe Enotrica, come indicò Antico. Dal nome di questa tribù italica scomparsa ebbe probabilmente origine il nome d’Italia.

Fonte: UTET
figlioccio @ 15:56 | commenti | VOTA!! | | |   | post<li> | Traduzioni